Presentazione pratica edilizia tramite portale UNIPASS – Parte 1

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Il presente articolo ha l’obiettivo mostrare la procedura di presentazione di una pratica edilizia tramite il portale UNIPASS. Lo scopo è puramente illustrativo e divulgativo.

COS’E’ UNIPASS?

Cito dal sito: ” Con la conversione con Legge 11 agosto 2014, n. 114 del D.L. 24-6-2014 n. 90, sono state poste nuove basi giuridiche per una graduale trasformazione del modo di accesso ai servizi comunali da parte dei cittadini e delle imprese.

L’art. 24 comma 3.bis prevede infatti che le Amministrazioni Comunali debbano dotarsi di un piano di informatizzazione delle procedure per la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni, procedure alle quali accedere in via principale tramite autenticazione con il “Sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale di cittadini e imprese” in corso di realizzazione da parte del Governo…..bla bla bla”.

Sostanzialmente si tratta di un portale tramite il quale è anche possibile (obbligatorio) presentare le pratiche edilizie all’interno dei Comuni dove è attivato il servizio. In pratica si consegnano (inviano) tutti i moduli tramite il portale, cioè su internet, al posto che stampare gli stessi e recarsi fisicamente allo sportello dedicato. Facile no?

Non proprio facile, ma sicuramente comodo. Basti pensare al tempo risparmiato per recarsi fisicamente allo sportello e alla carta comunque risparmiata per capire le potenzialità del sistema. Era ora!

COSA POSSO PRESENTARE?

La risposta è:” molte cose!”. Ipoteticamente tutto quello che posso presentare alla pubblica amministrazione lo posso (o potrò) presentare tramite UNIPASS, dalla richiesta alla mensa per mio figlio alla richiesta di permesso di costruire. Ecco, essendo io stesso un tecnico, mi concentrerò naturalmente sulle pratiche edilizie, come per esempio una pratica di manutenzione straordinaria di un’unità immobiliare, tanto amata da molte persone dato che è necessaria al fine di usufruire delle detrazioni fiscali al 50% o risparmio energetico 65%.

PASSO 1: ACCESSO AL SISTEMA

Per prima cosa è necessario procedere al login del sistema dalla pagina iniziale da parte del tecnico abilitato e accreditato al sistema.

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Una volta eseguito l’accesso, è possibile scegliere la provincia, il Comune e l’ente con i quali bisogna relazionarsi per la consegna della pratica. Nella stessa schermata è possibile inoltre scegliere se rivolgersi allo sportello unico per le attività produttive o per attività residenziali. La differenza è sostanzialmente data dal soggetto che presenta la pratica. E’ un privato che mette a posta casa sua? Sicuramente è una pratica residenziale. E’ un’impresa che mette a posto il capannone industriale? E’ sicuramente un’attività produttiva. Il proprietario di un negozio che ha dato in affitto decide di sistemare il proprio locale per affittarlo ad un prezzo maggiore? In questo caso non è ben chiara la differenza, ma io personalmente sceglierei edilizia residenziale in quanto la domanda non è presentata direttamente dall’impresa che opera nel locale ma dal proprietario. In ogni caso una telefonata al tecnico non guasta mai.

L’ultima scelta da effettuare è la tipologia di pratica edilizia da avviare. In questo esempio procederemo alla presentazione di una pratica di manutenzione straordinaria per la sostituzione della vecchia (e brutta) caldaia con una nuova a condensazione o a gasolio. Tale intervento si configura come C.I.L.A. (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata). Se si inserisce nella ricerca il termine “CILA” il portale mette a disposizione una serie di voci correlate, tra le quali è possibile scegliere “C.I.L.A. per opere di manutenzione straordinaria”.

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Tip: Nel campo “Parola chiave” è possibile filtrare i risultati limitandoli a quelli contenenti la parola chiave cercata. Utile ed immediato.

Con la prossima parte vedremo come inserire i vari soggetti coinvolti.

 

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Fabbro Massimo

Specializzato in progettazione strutturale, si occupa anche di gestione delle pratiche edilizie e di progettazione delle reti di scarico. Collabora da alcuni anni con lo studio idrogeo.org